Cominciano gli esami di maturità.
Alla prima prova scritta il Lume risponde presente e lo fa sia con le parole e,
soprattutto, con i fatti. Al Comunale arriva il terribile Trapani di Boscaglia,
che nella scorsa stagione ha assaporato e poi buttato via letteralmente la
serie B. Un Lume in grande spolvero, in formato play-off, gioca alla pari di
una vera e propria corazzata.
Tanti gli anni di differenza dei giocatori in
campo, 14 giocatori su 18 del Lume sono nati dopo il 1990, non si è per nulla
sentita anzi. I valgobbini partono davvero forte tenendo bene il pallone e
schiacciando l’avversario. Il Trapani però pressa, è tranquillo e passa al 22’
quando Rizzi entra in area di rigore da sinistra, mette al centro e trova
Mancosu, bravissimo ad insaccare a porta sguarnita.
Il Lume accusa il colpo nel
giro di pochi minuti gli ospiti potrebbero raddoppiare, ma Mancosu e Abate non
sono per nulla precisi sotto porta. I padroni di casa rialzano la testa e
ritrovano lucidità dopo il momento di black out. Al 37’ Marcolini ci prova dalla distanza e al
41’ D’Ambrosio colpisce di testa da posizione ravvicinata, chiamando Nordi ad
un grande intervento.
Nella ripresa il Lume cambia passo e sale in cattedra
mostrando i muscoli ad un Trapani più “vecchio”. Al 6’ D’Ambrosio, lasciato
solo dalla difesa granata, manda alto il colpo di testa da buona posizione. Al
9’ Inglese fa tutto bene, tiro a parte. E’ solo il preludio al gol che non
tarda ad arrivare. Angolo corto di Giorico per Marcolini, il capitano mette al
centro un cross al bacio per Inglese. Nordi è super a respingere, ma sulla
ribattuta Mandelli è un falco e in scivolata insacca. Un gol meritato e per
il difensore ex Chievo la corsa sotto la gradinata è liberatoria. Sull’1-1
perché non provarci? I valgobbini si buttano in avanti con ogni mezzo ma senza
mai trovare la via del gol.
Una gara di sostanza e indubbia qualità che lancia il Lume
sempre più in orbita. Vola solo chi osa
farlo e i ragazzi rossoblu stanno osando molto!
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